Da GPBM più efficienza energetica con la diagnosi delle batterie

Nell’industria 4.0 la proliferazione di dispositivi smart e wireless permette di ottenere un quantitativo maggiore di dati fruibili.

Questo trend sta generando una richiesta crescente di batterie e pacchi con caratteristiche di alte performance e potenze particolari.

Inoltre, nella tecnologia delle batterie di ultima generazione l’elettronica è particolarmente importante per quanto riguarda i sistemi BMS (Battery Management System), grazie ai quali è possibile prolungare il ciclo di vita delle singole celle pur mantenendo le massime prestazioni.

Tuttavia, lo scenario globale per quanto riguarda le batterie è tutt’altro che semplice poiché vi è in atto lo shortage sia dei semiconduttori sia delle materie prime.

Per cercare di arginare queste difficoltà GPBM Industry,  mette al centro del proprio modello di business la rigenerazione dei pacchi batterie.

Con questo sistema è possibile intervenire sul pacco andando a sostituire soltanto le celle realmente giunte a fine vita mantenendo efficienti quelle ancora performanti.

Il risultato è un processo meno energivoro e meno oneroso poiché offre la possibilità di poter estrarre tutta la chimica ancora fruibile andando a limitare la richiesta di nuova materia prima.

Servizio di diagnosi e ricarica delle batterie industriali

Per GPBM Industry la diagnostica approfondita delle batterie è estremamente importante quanto lo è la rigenerazione: GPBM Industry, divisione di GPBM Italy, propone un servizio di diagnosi e ricarica delle batterie industriali già in uso del tipo NiMH e Li-Ion con lo scopo di verificare il reale stato di salute di ogni singola cella per prolungarne le prestazioni, la durata e andando a limitare tutte le eventuali sostituzioni non ancora necessarie. Il servizio è rivolto all’intero settore industriale che utilizza questo tipo di batterie. Per la diagnostica e la ricarica, GPBM Italy ha progettato e realizzato una serie di apparecchi e strumenti destinati all’analisi, alla verifica delle celle e alla successiva ricarica.

Redazione Fare Elettronica