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Sempre più aziende si stanno concentrando sul risparmio energetico.
Sebbene la riduzione dei costi di produzione sia un ottimo incentivo, non è la loro unica motivazione. La riduzione dell’impatto ambientale e la promozione della sostenibilità, sono gli obbiettivi delle aziende di successo che agiscono con lungimiranza.
Con le soluzioni giuste, oltre a partecipare in modo proattivo al processo di decarbonizzazione, le aziende possono evitare delle sanzioni e abbassare i loro costi energetici.

Come iniziare il cambiamento? Rendendo gli impianti industriali più efficienti dal punto di vista energetico.
Un punto di partenza è rappresentato dall’impiego di soluzioni per la correzione del fattore di potenza. Gli effetti di questi dispositivi sono semplicemente strabilianti.

Microidea è un’azienda italiana che opera nel settore dei componenti elettronici industriali da oltre 30 anni, che offre un’ampia gamma di prodotti e servizi per raggiungere questo obiettivo.

La tradizione della gestione del rifasamento industriale

Specializzata anche in servizi di assemblaggio, Microidea è sempre al passo con i tempi ed offre un’ampia gamma di soluzioni efficaci, per ridurre gli sprechi energetici negli impianti industriali.
La linea di rifasatori automatici DPFC, ha permesso a Microidea di diventare leader nel settore del rifasamento industriale e della Green Energy dal 2009.

Obbiettivo principale? Creare dei prodotti che permettano alle industrie ed aziende, di migliorare la qualità del consumo energetico e di sfruttare al massimo tutta l’energia che pagano.

A cosa servono i rifasatori?

Si definisce rifasamento, ogni tecnica utilizzata per aumentare e migliorare il fattore di potenza di un dato carico, per ridurre, a pari potenza attiva assorbita, il valore della corrente che circola nell’impianto.

Lo scopo dei rifasatori, è quindi quello di ridurre lo sfasamento fra la tensione e la corrente indotta da un un carico reattivo.
Grazie a questa tecnologia, una fabbrica può ridurre la quantità di potenza reattiva assorbita, proporzionalmente al numero di macchine e linee esistenti.

Quale problema risolvono i rifasatori?

Riduzione dei consumi e miglioramento dell’alimentazione

Il problema principale di un impianto elettrico inefficiente, è che consuma più energia del necessario.

Ogni volta che un motore elettrico o un trasformatore entra in funzione, preleva una certa quantità di energia dalla rete, generando anche una percentuale di energia contraria (Data dallo sfasamento tra tensione e corrente) che si oppone al passaggio dell’energia “utile”.
Questo fenomeno, noto come sfasamento, è dannoso in quanto “costringe” a prelevare dalla rete più energia di quella che effettivamente serve, per lo svolgimento di un determinato lavoro. 

Correggere lo sfasamento, consente non soltanto di risparmiare energia elettrica, ma anche di migliorare la qualità dell’alimentazione, evitando sprechi e sovraccarichi. Le apparecchiature e i macchinari dureranno più a lungo.

Rispetto delle normative

I rifasatori permettono di mantenere il fattore di potenza dell’intero impianto, entro i limiti imposti dall’Ente Nazionale.

Infatti l’ente distributore dell’energia elettrica ha imposto clausole contrattuali attraverso i provvedimenti tariffari del CIP (nº 12/1984 e nº 26/1989), e recentemente attraverso quelli dell’AEEG (delibera n. 654/2015/R/eel del 23 dicembre 2015) che obbligano l’utente a rifasare il proprio impianto, pena il pagamento di una penale.  

Sommando i benefici derivanti dal risparmio energetico, la salvaguardia per l’ambiente e le sanzioni evitate, il rifasamento automatico con condensatori è molto più importante di quanto ci si potesse immaginare.

Come funziona un rifasatore automatico trifase?

Il funzionamento di un rifasatore automatico trifase è estremamente semplice.

Il dispositivo, posto tra la rete e i carichi elettrici, utilizza una logica di controllo che monitora continuamente la potenza reattiva consumata dai carichi.
Quando il carico richiede una quantità di potenza reattiva superiore a quella disponibile, il software real-time del rifasatore si occupa di gestire il collegamento con dei banchi di condensatori, che forniscono la potenza reattiva richiesta.

Non appena il carico non ha più bisogno di potenza reattiva, la logica del dispositivo disconnette automaticamente i banchi di condensatori.

In breve

Ridurre al minimo le perdite energetiche è di fondamentale importanza, soprattutto nei grandi impianti industriali.

Più energia si consuma, più gas serra viene prodotto, contribuendo al cambiamento climatico.
Correggere lo sfasamento con dei rifasatori efficienti, in un certo modo significa anche prendere parte al processo di decarbonizzazione.

Non mantenere il livello del power factor al di sotto di una certa soglia, significa andare incontro a sanzioni salate.

Le unità di correzione del fattore di potenza di Microidea, sono progettate per aumentare l’efficienza energetica e ridurre gli sprechi negli impianti industriali.
Quindi, se vuoi puntare al progresso, il nuovo rifasore automatico 5 step di Microidea può fare al caso tuo.

Ivan Scordato