Osservatorio EMS Assodel

Primo Osservatorio di Mercato sugli EMS in Italia

Mappare il numero, le dimensioni e le caratteristiche degli Electronics Manufacturing Services attivi in Italia non è semplice. Esistono una molteplicità di aziende, anche molto diverse tra loro, e riuscire ad avere una visione di insieme è sempre risultato un compito arduo.

Per la prima volta, grazie al lavoro svolto dal Gruppo EMS di Assodell’Associazione Distretti Elettronica Italia – si è riusciti in questa impresa. In occasione dell’incontro di mercato dello scorso 7 novembre a Milano, infatti, è stato presentato il 1° Osservatorio di Mercato sugli EMS in Italia.

A presentare l’Osservatorio è stato Alberto Maggi, Presidente del Gruppo EMS di Assodel e manager di MW.Fep.

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Un valore di mercato di 2,5 miliardi

L’analisi ha preso in esame i bilanci pubblici di 105 imprese operanti sul territorio, tra OEM, EMS e CEM speciali (ovvero con modelli di business particolari). Stiamo parlando di un insieme di aziende con un valore di mercato pari a 2,5 miliardi di euro.

“E’ emerso fin da subito – ha dichiarato Maggi durante l’incontro – che le prime 21 aziende rappresentano circa il 75% del fatturato totale ovvero 1,8 miliardi di dollari. Il principio di Pareto è quindi rispettato in pieno”.

In generale, è emerso che le prime 30 aziende sono cresciute del 30% nel 2022 rispetto al 2021. Il motivo è legato soprattutto alla crescita dei prezzi, che ha generato un rialzo generale.

Un altro dato interessante ha riguardato la crescita dell’incidenza del magazzino, aumentata del 5% e passata quindi da un valore del 32% a un 37% sul totale.

“La volontà come Gruppo EMS di Assodel – ha detto Alberto Maggi – è quella di raccogliere i dati e definire degli indicatori che vadano al di là del solo indice book-to-bill. Tra gli indicatori, il livello degli stock medi ma anche aspetti legati al design possono essere molto significativi per misurare l’andamento e lo stato di salute del comparto”.

EMS: quali sfide per il 2024

Parlando di sfide per il settore degli Electronics Manufacturing Services, sono essenzialmente tre gli aspetti che impatteranno il mercato nel prossimo periodo:
1. L’inflazione e gli oneri finanziari, che avranno un impatto sui bilanci 2023.
2. La forte presenza di attività di Reshoring sia in Europa sia in Italia, legata a rischi geopolitici e a costi di produzione e logistica divenuti troppo elevati in alcune parti del mondo.
3. Il cambiamento del rapporto con i clienti, legato sia alla continua digitalizzazione e all’uso di strumenti online sia alle conseguenze di shortage e pandemia che hanno obbligato le aziende ad avere una maggiore flessibilità rispetto agli ordini. In aggiunta, il cambiamento sta portando a una maggiore apertura verso il cliente finale.

Guardando al futuro, secondo Maggi “non sappiamo cosa succederà, ma la percezione e che ci siano mercati a due velocità: alcuni business più consolidati, come l’industriale, risultano essere in rallentamento, mentre altri business come Ferroviario e mercato dell’Energia sono decisamente interessanti, anche su spinta della green transition”.

Sul fronte del Design, “c’è spazio per sviluppare nuovi prodotti, ma la capacità di investire potrebbe essere messa sotto pressione dai tassi molto alti. Un altro grosso problema che ci riguarda (tutti) è la carenza di personale specializzato, ha aggiunto il Presidente del Gruppo EMS di Assodel.

Il responsabile del Gruppo ha anche sottolineato come per competere a livello internazionale sia fondamentale creare delle sinergie e aumentare la partecipazione all’associazione.

I commenti dagli EMS presenti all’incontro

Domenico Palladino di Bitron (a sinistra) e Giorgio Floia di Techno System (a destra) iniseme a Diego Giordani di Assodel – Tecno

Domenico Palladino, Bitron – Electronic Division:

“Ho trovato dei buoni spunti per creare sinergie. Le problematiche che sono state descritte sono comuni un po’ a tutti.
Noi come Bitron siamo più nell’industriale, nell’automotive, nell’energia e nel settore HAVC. Dopo tanti anni di crescita del 20% anno su anno, il 2024 vedrà un consolidamento e sarà flat per quanto ci riguarda.”

Giorgio Floia, Techno System

“La vera sfida come Gruppo sarà andare a prendere clienti e commesse in altri Paesi europei.
Come settori, il railway e l’automotive sono molto interessanti. Lo stesso ambito industriale pur essendo flat in senso generale per noi apre a molte nuove opportunità”.

Paolo Faccin e Adriano Visonà, Dea Electron (a sinistra) e Angelino Grandene, EAS Elettronica (a destra)

Paolo Faccin e Adriano Visonà, Dea Electron

“Siamo piccoli ma con voglia di crescere. Il nostro desiderio è quello di condividere e confrontarci. Anche la possibilità di confrontarci con altri Gruppi interni ad Assodel come il Gruppo PCB è molto importante.
Mi sarebbe piaciuto avere più visibilità sul 2024 anche se mi rendo conto che sia molto difficile.
Come settori applicativi, vediamo molta potenzialità sull’energia dove sappiamo che c’è molto movimento. Nei settori industriali vediamo una flessione almeno per la prima parte del 2024. Il medicale risulta essere abbastanza stabile e non ci aspettiamo particolari cambiamenti.”

Angelino Grandene, EAS Elettronica

“L’iniziativa di Assodel è stata molto interessante. Bisogna che troviamo il modo di confrontarci tra addetti ai lavori. Poterci presentare come comparto in modo più unito ci permetterebbe di essere più rappresentativi. Proviamo a metterci insieme e a trovare dei punti di incontro. In questo modo possiamo affrontare nuovi mercati.
Tra i settori, vediamo in crescita ferroviario, energia ma anche elettronica di potenza. Anche il PNRR porterà nuove opportunità. Siamo fiduciosi.”

Per maggiori informazioni sull’Osservatorio e su come iscriversi all’associazione, scrivere a segreteria@assodel.it

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Laura Baronchelli
Giornalista pubblicista con un esperienza di 25 anni nell'editoria tecnica specializzata. Capo redattore di Elettronica & Imprese (prima A&V Elettronica) per oltre 10 anni con esperienza giornalistica nei settori legati a elettronica, energia e illuminazione. Interesse per i temi legati alla transizione energetica e digitale. Esperienza di 25 anni come giornalist