PIANO EUROPEO PER LA PRODUZIONE DI BATTERIE AL SODIO

Tiamat Energy ha raccolto 5 milioni di euro per avviare in Europa, la produzione di celle per batterie al sodio per le auto elettriche.

Tiamat Energy, con sede in Francia, sta pianificando di produrre, direttamente su suolo Europeo, celle per batterie al sodio per l’utilizzo su auto ibride e come supporto di accumulo per impianti che sfruttano l’energia solare o turbine eoliche per la produzione di energia elettrica. La tecnologia delle batterie al sodio è molto più sicura rispetto a quella degli ioni di litio, inoltre presenta numerosi vantaggi soprattutto ambientali e di natura economica come la possibilità di potersi caricare in pochi minuti senza richiedere l’utilizzo di materiali rari come, per esempio, il cobalto.

Tiamat Energy è stata fondata nel 2017, nata come spin-off del laboratorio di ricerca francese del CNRS basandosi sulla loro tecnologia sviluppata nell’ultimo decennio e raccogliendo 5 milioni di euro nel suo primo importante round di finanziamento. L’azienda fa anche parte dello Steering Committee for Automotive Research and Mobility (CORAM) istituito dal governo francese per supportare il settore automobilistico.

Abbiamo un composto poli ionico e quest’ultimo, sfruttando il fluoruro e un po’ di vanadio genera molta energia in fase di carica e scarica. Questo ci dà da 40C a 50C [ricarica rapida in 10 minuti] a 3.7 V, esattamente lo stesso come per NMC [celle agli ioni di litio]. Il rovescio della medaglia è la densità di energia, da 90 Wh/kg fino a 120 Wh/kg [rispetto ai 400 Wh/kg attualmente per il litio metallico], ma non andremo oltre. Un veicolo elettrico al 100% che utilizza batterie al sodio avrebbe una durata limitata, tuttavia, sarà consentita una ricarica completa in 10 minuti, le piccole auto potrebbero essere utilizzate in città, specialmente da aziende di car sharing, le cui auto sono sempre in circolazione” … “Stiamo anche lavorando sull’ibridazione dell’energia primaria, sui motori a combustione interna (ICE) o celle a combustibile. Questi ultimi hanno bisogno di un pacchetto simmetrico per incorporare anche l’energia scaturente dalla frenata ed è qui che ci siamo allineati con il mercato” … “Il dispositivo totalmente ibrido è dominato dalla tecnologia giapponese, noi vogliamo effettuare la prima verifica teorica al mondo utilizzando batterie a 48V”“Per il momento non intendiamo andare sulla tecnologia plug-in ibrido. Ma ci sono più opportunità nell’energia ferroviaria con motori a idrogeno e diesel, nonché turbine per aeromobili ibride “, ha affermato Hervé Beuffe, fondatore e presidente di Tiamat Energy.

Tutto ciò si adatta bene alla spinta dell’UE verso una maggiore produzione di batterie in Europa.

Tiamat Energy sta lavorando con Plastic Omnium per sviluppare un pacco batterie al sodio da 48V per veicoli ibridi MHEV che sarà offerto a tutte le case automobilistiche.

Il progetto mira a sviluppare, produrre e testare un sistema per confermare, come prima cosa, le prestazioni dell’elettrochimica degli ioni di sodio secondo le specifiche delle case automobilistiche, e poi anche per preparare la distribuzione industriale della soluzione”, ha affermato Yannick Raynaud, Direttore con esperienza in meccatronica di Plastic Omnium Auto Energy.

Il progetto rafforza anche la competenza dell’azienda Plastic Omnium nell’implementazione di un’offerta globale di un sistema per veicoli ad idrogeno che integri celle a combustibile, serbatoi di idrogeno ad alta pressione e anche la gestione di batterie adatte all’uso combinato con le celle a combustibile. “Al di là dell’ibridazione di fonti energetiche fossili in mobilità, la nostra tecnologia è abbastanza adeguata a supportare lo sviluppo di veicoli a celle a combustibile ad idrogeno che necessitano del rinforzo di una batteria di potenza, in particolare per le fasi di accelerazione. È un mercato promettente che sta prendendo forma e su cui vogliamo svilupparci “, ha affermato Beuffe.

3.5 milioni di euro di questo secondo round di finanziamento provengono da Finovam e Picardie Investissement (entrambi presenti al primo round), CAP3RI, Nord France amorçage, Celeste Management, Sicae Somme, Sem Somme Energies che si uniscono agli attuali azionisti, CNRS e personale.

La produzione delle celle della batteria al sodio inizierà nel 2025 con un aumento di produzione per raggiungere la quantità di produzione annua di 6 GWh entro il 2030. A lungo termine, Tiamat mira a produrre le sue celle completamente in Europa e preferibilmente in Francia con capacità di produzione propria o in collaborazione con altre aziende Europee.

Redazione Fare Elettronica