Un nuovo dispositivo raccoglie elettricità dagli scarti delle piante

Un nuovo dispositivo raccoglie elettricità dagli scarti delle piante. La compagnia olandese Plant-e and Lacuna Space ha presentato un sistema che raccoglie elettricità dagli scarti delle piante nelle aree di coltivazione e invia i relativi dati e informazioni via satellite verso i punti di raccolta e ricezione. Il progetto fa parte di un’iniziativa dell’Agenzia Spaziale Europea. Tramite la fotosintesi, le piante producono una materia organica e da essa viene prodotta l’elettricità necessaria per il funzionamento del dispositivo. Le informazioni che il sistema a energia pulita può produrre sono quelle relative alla temperatura e all’umidità del suolo e dell’aria.
Tali dati possono essere, successivamente, utilizzati dagli agricoltori per approntare al meglio le migliori strategie rivolte ai miglioramenti delle colture e alle prevenzioni di affezioni alle piante. I batteri scompongono la materia organica, nel sottosuolo, liberando gli elettroni come una forma di “scarto”. Il dispositivo in questione incamera gli elettroni per produrre un basso potenziale di corrente elettrica per il funzionamento dell’intero sistema. Il dispositivo potrebbe essere utilizzato nelle zone difficili da raggiungere e senza un’adeguata fornitura di energia elettrica, nelle quali anche una semplice connessione a Internet può risultare davvero problematica e dove non è possibile utilizzare nemmeno la luce del Sole.
 

Redazione Fare Elettronica