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Wuerth Elektronik Stelvio Kontek: Solution provider nella interconnessione

In un momento di mercato particolarmente critico, sia per la situazione geopolitica internazionale, sia per via del rallentamento della domanda e di costi delle materie prime elevati, le sfide a cui far fronte per restare competitivo nel mercato non mancano.

Ma c’è chi, anche in un periodo come questo non smette di investire e di puntare alla crescita e al miglioramento del servizio. Stiamo parlando di Wuerth Elektronik Stelvio Kontek, specializzata nella progettazione, ingegnerizzazione e produzione di connettori per il settore industriale.

L’azienda è rinomata per le soluzioni standardizzate e custom che realizza grazie all’uso di attrezzature avanzate e tecnologie proprietarie, a garanzia di prodotti sicuri e conformi agli standard internazionali e alle esigenze dei clienti. Un produttore, certo, ma anche un solution provider capace di rispondere in tempi brevi alle richieste del mercato, grazie a flessibilità ed expertise tecnica.

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Abbiamo intervistato Alessandro Ciucci, Amministratore Delegato dell’azienda, per condividere insieme a lui prospettive e visioni di mercato.

alessandro ciucci wuerth stelvio kontek

Quali sono gli obiettivi dell’azienda nel breve e nel medio periodo per il mercato italiano?

Siamo una delle poche aziende produttive rimaste sul territorio italiano ed europeo. In questo momento molto critico di mercato gli obiettivi di breve periodo sono stati rimodulati al fine di preservare al meglio l’azienda, i suoi dipendenti e la sua produttività.

Stiamo incrementando i magazzini con lo scopo di essere pronti in caso di ripartenza del mercato ma anche per supportare la domanda attuale che richiede la merce disponibile in pochi giorni.
Siamo in contatto con tutti i nostri clienti per pianificare le loro esigenze future e per acquistare la materia prima al meglio.

Inoltre, stiamo incrementando la presenza sul mercato italiano facendo sempre più visite ai clienti e ne stiamo costantemente cercando di nuovi, sempre più interessati a lavorare direttamente con chi produce.
Nel medio periodo c’è la volontà, ben supportata dalla Casa Madre, di investire nell’aumentare la forza vendite sul territorio italiano, l’ufficio tecnico per lo sviluppo di nuovi prodotti e macchinari e il livello di servizio con il miglioramento dei tempi di consegna e l’aumento dello stock di magazzino.

In questo momento, molti settori stanno vivendo una fase di rallentamento. Ma altri sono comunque in fermento. Quali sono a suo avviso gli ambiti applicativi più interessanti?

L’E-mobility sta crescendo molto bene, come pure l’automotive in generale. Noi rimaniamo inoltre focalizzati sul mondo del bianco, HVAC e Home & building, senza tralasciare lo zoccolo duro di tutte le applicazioni di elettronica industriale e automazione che continuano a sfornare nuovi progetti e soluzioni di mercato.

Che tipo di problematiche devono maggiormente fronteggiare i vostri clienti?

Fino a poco tempo fa la criticità maggiore riguardava la reperibilità del prodotto. Ora che la situazione si è totalmente capovolta, il loro problema principale è cercare di ridurre al minimo i magazzini che si sono riempiti a livelli record, con la necessità di trovare a merce a stock per tutte quelle commesse che devono realizzare a breve.
Molti di loro stanno posticipando quanto più possibile e in alcuni casi stanno chiedendo degli annullamenti.

Non sottovalutiamo nemmeno l’aspetto finanziario che in questo momento sta portando tanti clienti a posticipare i pagamenti in quanto fanno fatica a incassare.
Il supporto commerciale e soprattutto tecnico sono elementi fondamentali in un momento di mercato in cui il cliente cerca nuove soluzioni tecnologiche.

In che modo le vostre soluzioni rispondono ai loro problemi?

In primis la nostra flessibilità nell’accettare spostamenti di consegna induce il cliente a essere maggiormente contento di lavorare con noi.
In secondo luogo, l’ampia gamma di stock che possiamo offrire li aiuta a vincere progetti che richiedono consegne a breve.
Non ultimo, le nostre soluzioni speciali customizzate sulle loro esigenze ci permettono di essere un partner tecnicamente molto valido.

Quali caratteristiche e valore aggiunto vi riconosce il mercato e allo stesso tempo vi differenzia dai competitor?

Siamo italiani ed europei e quindi offriamo garanzie in caso di crisi geopolitiche, problematiche di chiusure come avvenuto con il Covid, e di poter spedire in Europa via camion, evitando variazioni di costi e disponibilità dovuti alla spedizione aerea.

Siamo riconosciuti come solution provider, non solo per l’ampia gamma di prodotti a catalogo, ma anche per le innumerevoli soluzioni customizzabili che ormai rappresentano oltre il 30% del nostro fatturato.
Essere inoltre un produttore, ci permette di essere particolarmente competitivi a livello di prezzo e disponibilità a raggiungere qualsiasi cliente o terzista in tutto il mondo industriale.

Cosa vedete nel futuro del mercato dell’elettronica? Come si evolverà la supply chain?

Vedo una transizione sempre più pesante verso il mondo dell’automotive, del bianco e degli apparati a uso domestico, tutti tendenti al risparmio energetico.
Il mercato sarà sempre più in crescita soprattutto nelle aree BRICS, Medio Oriente e quella parte di Asia ora ancora non del tutto evoluta.

Per supportare tale espansione dovranno essere fatti degli investimenti ingenti anche nel mondo della supply chain che richiederà un maggiore impiego di persone sempre più specializzate, nelle fasi di programmazione, acquisti, logistica e packaging.

Quali sono le principali sfide  che vede nel processo di green transition delle imprese tecnologiche?

La green transition sarà una sfida per le imprese tecnologiche a rimanere nello stesso tempo competitive e aggiornate in quanto saranno messi in discussione l’uso di nuovi materiali e i loro processi di trasformazione. I primi avranno (almeno all’inizio) un costo più elevato mentre i secondi richiederanno investimenti nelle linee produttive. Quindi, in questa fase sarà importante dare una comunicazione chiara ai clienti per supportare gli aumenti di costo.

Considerando che l’energia è un elemento centrale per tutti i processi di trasformazione, sarà fondamentale definire delle strategie chiare volte all’approvvigionamento di energia e al suo impiego.

Cosa state facendo in questa direzione?

Sono state sviluppate diverse attività in diverse aree, tra i quali valutazione dei processi interni di trasformazione con la definizione del fabbisogno, identificazione delle aree energivore e sviluppo di politiche atte al contenimento e alla eliminazione degli sprechi.

Inoltre, sono state identificati potenziali riduzione dei consumi attraverso nuove tecnologie, macchine che dovranno sostituire apparecchi esistenti con un piano di investimenti e di ammodernamento della fabbrica.

Anche il processo di acquisto dell’energia è stato irrobustito attraverso un Energy Manager con l’obiettivo di partecipare alle aste dei maggiori providers allo scopo di ottenere le migliori condizioni di mercato.

Considerando l’elevato fabbisogno energetico si è sottoposto alla valutazione un progetto di impianto fotovoltaico e della riqualificazione termica-energetica del building atto sia a sfruttare l’area disponibile per la produzione di energia elettrica che sarebbe istantaneamente usata e nello stesso tempo ridurne il fabbisogno attraverso una migliore coibentazione termica.

Ultimo, ma non meno importante sono continuamente aperte attività di valutazione dei nostri processi, prodotti e dei loro imballaggi per contenere, diminuire l’impatto ambientale.

Non dimentichiamo infine che tutti i prodotti sono conformi alle più recenti direttive europee in materia ambientale come RoHS, WEEE, PFOS e REACH.

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Laura Baronchelli
Giornalista pubblicista con un esperienza di 25 anni nell'editoria tecnica specializzata. Capo redattore di Elettronica & Imprese (prima A&V Elettronica) per oltre 10 anni con esperienza giornalistica nei settori legati a elettronica, energia e illuminazione. Interesse per i temi legati alla transizione energetica e digitale. Esperienza di 25 anni come giornalist